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L’A.N.D.E. LECCE, PRESIDENTE MARIA LUCIA PORTALURI SERACCA GUERRIERI, HA ORGANIZZATO PER L’ANNO SOCIALE  2014 – 2015 I SEGUENTI INCONTRI CULTURALI: 

Lunedi 13 ottobre 2014 ore 18.30: L’A.N.D.E. di Lecce incontra Corrado Passera, banchiere,manager e politico, con Vincenzo Magistà giornalista Direttore TG Norba.

Nella sala Teatrino dell’ex Convitto Palmieri, l’Associazione A.N.D.E Lecce ha incontrato Corrado Passera, autore del libro” IO SIAMO insieme per costruire un’Italia migliore” (Rizzoli Ed.) con Vincenzo Magistà. Ha partecipato all’incontro l’Avv.Simona Manca, Assessore alla cultura della Provincia di Lecce.

In una sala affollata l’Associazione A.N.D.E. di Lecce ha ospitato Corrado Passera, banchiere, manager pubblico e privato che ha guidato dal 1998 al 2002 Poste italiane ed è stato ministro per lo Sviluppo economico e delle infrastrutture nel governo Monti dal 2011 al 2013.

Dalla condizione economica italiana  analizzata con freddezza , ma con volontà di cambiamento, come sottolinea nella introduzione della conversazione Magistà, nasce una serie di proposte e soluzioni contenute nel volume IO SIAMO. Dal libro, che fa una ricognizione dei problemi dell’Italia contemporanea, emerge la riflessione che l’intera  classe politica non ha una visione globale per uscire dalla crisi e la convinzione che l’Italia, paese ricco di valori, cultura e persone fattive ( che Passera definisce piloni )  ne possa uscire mettendo in atto una politica del fare. 

Tra le  sue proposte più significative quella di  rilanciare l’economia con una scossa da 400 miliardi   ed eliminare norme che impongono inutili vincoli che bloccano lo sviluppo.

La conversazione durata più di due ore è stata vivace, per gli interventi finali del pubblico e per la  brillante conduzione di Vincenzo  Magistà che ha incalzato l’ospite con domande interessanti e dai molteplici spunti: come mai, sotto il suo ministero non sia accaduto nulla e come è andata a finire con Mario Monti. Passera risponde pacatamente sottolineando che c’è stata una fase  di buone riforme, anche se alcune non molto incisive, che si è aperto il mercato del credito ed importantissimo è stato evitare il commissariamento. Per il resto, continua dicendo che  Monti ha fatto solo alleanze e nulla più. Magistà sollecita poi Passera  a delle considerazioni su Renzi e sulla condizione italiana e il manager e riguardo al primo sottolinea  come la vittoria di Renzi sia una vittoria personale  e che l’Italia può riprendersi solo se si compiono scelte forti come ridare una scossa all’economia con l’immissione di 400 miliardi. Da reperire dove? Dai debiti della pubblica amministrazione, dai fondi strutturali , dal patrimonio pubblico che è una risorsa, dalla diminuzione delle tasse… 

Non poteva, al termine della conversazione, mancare una domanda sul Salento e precisamente sul rifiuto da parte dei più di accogliere un gasdotto nel nostro territorio. Passera risponde deciso che  per lui il gasdotto è sicuro e l’accordo del TAP è fondamentale perché bisogna diversificare le fonti di approvvigionamento, così come Turchia e Azerbajan sono canali alternativi a Russia e Africa. Conclude auspicando che la saggezza delle amministrazioni eviti il naufragio di questa idea. 


 
"Bettino Craxi, dunque colpevole" di Nicolň Amato PDF Stampa

Domenica 15 giugno 2014 ore 19.00 :

Presentazione del libro “Bettino Craxi,dunque colpevole” di Nicolò Amato, Rubbettino editore.

Sabato 15 giugno alle  ore 19.00, nella sala Teatrino del Convitto Palmieri,l’ A.N.D.E. Lecce ha incontrato Nicolò Amato, autore dell libro “Bettino Craxi, dunque colpevole”. Ha presentato Giuseppe Vernaleone giornalista.E’ intervenuto l’Avv. Gianluigi Pellegrino.

E’ presente all’incontro l’autore, il Prof.  Nicolò Amato, magistrato per lungo tempo presso la Procura di Roma, che ha rappresentato nei più importanti processi italiani, da quello per il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro a quello per l’attentato a S.Giovanni Paolo II. Successivamente ha diretto il Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria. 

La Presidente Maria Lucia Seracca Guerrieri Portaluri nel  porgere  i personali saluti ai presenti, comunica  l’assenza dell’On. Mantovano impossibilitato a rientrare da Roma a causa del maltempo e rammenta l’importanza delle tematiche affrontate nel libro. 

“Bettino Craxi, dunque colpevole”  rievoca  le vicende giudiziarie  di Bettino Craxi e si pone l’obiettivo di proporre una riflessione pacata, dopo venti anni dalla fine della vicenda. Nei molteplici aspetti a essa collegati  il libro si sofferma , tra gli altri, sul clima di quegli anni, e di come  la pubblica opinione e i mass media abbiano condizionato lo svolgimento dei processi ed i loro esiti.

La presentazione e conversazione con i protagonisti dell’incontro viene vivacemente e puntualmente condotta da Giuseppe Vernaleone, che introduce affermando  che con la storia di Craxi la società ha devoluto alla magistratura la soluzione della vicenda, e che tangentopoli nasce dalla volontà di taluni magistrati. L’Avv. G. Pellegrino dice di non avere strumenti per confermare questa visione, per lui continua, il P.S.I. ha avuto una duplice storia , con il P.C. prima , e dopo con la D.C. , ponendosi il problema del finanziamento ai partiti. Oggi invece i fenomeni di corruzione riguardano solo vicende personali. Interviene Amato spiegando che attraverso questo libro ha cercato di fare una riflessione su cosa rimane di questa vicenda, sulla politica, sui rapporti tra magistratura. Ricorda ancora il 3 luglio del 1992, quando Craxi, alla Camera dei deputati, fa un discorso di importanza storica che l’Italia ha ignorato. Craxi , ricorda, denunciò il sistema di corruttele dei partiti e se qualcuno avesse sostenuto che stava mentendo avrebbe dovuto dichiararlo apertamente in quella sede, ma tutti tacquero. Conseguenza è stata ,dice l’autore, che la magistratura ha preso il posto della classe politica rimasta inerte. La magistratura in buona fede si è fatta portavoce di un reale  bisogno di rinnovamento morale, ma nel perseguire questo scopo, ha svolto una funzione che non le appartiene, avendo essa quella di applicare la legge. Craxi era il perfetto capro espiatorio ed è stato condannato pur in assenza di prove.

Alla domanda di Vernaleone sul perché la classe politica nulla ha fatto , l’autore risponde adducendo due motivazioni : la paura dei politici e il convincimento che Craxi doveva pagare per tutti.

L’interessante conversazione ha il suo epilogo  con la considerazione dell’autore che la classe politica deve riassumere la sua funzione di cambiare la società e la magistratura quella di applicare le leggi. 


 
Incontro sulla crisi della politica con Antonio Bassolino PDF Stampa

Sabato 15 febbraio 2014 ore 18.00:

Incontro sulla crisi della politica, il Sud dimenticato, la sfida delle riforme , ospite Antonio Bassolino, autore del libro “Le Dolomiti di Napoli” 

Sabato 15 febbraio 2014 ore 18.00, nella sala Teatrino del Convitto Palmieri, l’Associazione A.N.D.E Lecce ha promosso un incontro sulla crisi della politica,il Sud dimenticato, la sfida delle riforme ed  ha ospitato Antonio Bassolino, autore del libro “Le Dolomiti di Napoli – Racconti di politica e di vita”, edito da  Marsilio.

Ha introdotto la Presidente Maria Lucia Seracca Guerrieri Portaluri, che ha portato i saluti dell’On. Raffaele Fitto, impossibilitato a partecipare all’incontro per sopraggiunti impegni a Roma. Ha preso parte  alla conversazione  Claudio Scamardella, direttore di Nuovo Quotidiano di Puglia e ha moderato l’incontro la giornalista Denise Pardo. E’ intervenuto per i saluti il Dott.Antonio Gabellone Presidente della Provincia di Lecce.

 “Le Dolomiti di Napoli” è una biografia di Antonio Bassolino, nella quale si intrecciano vita personale e vita politica dell’autore,il ricordo del suo totale impegno verso la passione politica e gli ultimi anni che lo hanno visto più vicino ai suoi familiari.

Denise  Pardo apre l’incontro mettendo in evidenza come la politica narrata nel libro appare assai lontana dalla attuale tecno politica renziana e Bassolino sottolinea come la cultura sia la nostra principale risorsa produttiva. L’autore, addentrandosi nella presentazione del suo libro ne  sottolinea le caratteristiche: non un saggio politico, ma un viaggio dentro di sé e nella memoria, una serie di racconti di politica e vita. Per lui, che ha iniziato la sua passione politica nel PC da giovanissimo, quest’ultima ha avuto un ruolo prioritario rispetto ad altri aspetti della vita.  

Il libro, continua l’autore, è un libro sul suo corpo, che trasfigurato indica un’emorragia come quella della politica. La metafora del libro, sottolinea,è che l’emorragia del corpo è guaribile, non lo è invece la malattia della politica .Bassolino, mette in luce, facendo riferimento alla situazione attuale, la scarsa partecipazione democratica ponendo l’esempio dell’elezione dei sindaci delle grandi città, eletti al secondo turno dal 38% dei cittadini e quindi da una minoranza.

La conversazione ha continuato poi con le considerazioni del Direttore Scamardella sulla vicenda politica dell’uomo Bassolino e sulla sua parabola discendente coincidente con la vicenda dei rifiuti di Napoli. Rammenta le parole di Napolitano, che riferendosi a quest’ultima  la definì come uno dei periodi peggiori di Napoli, e Veltroni  che non volle Bassolino sul palco.

Bassolino fa anche riferimento alle prospettive ed allo scenario   politico che si prospettava  dopo il governo Berlusconi; il ricorso alle urne non voluto da quest’ultimo perché consapevole della sconfitta, il partito democratico che pensava che votare sarebbe stato un rischio per il Paese ed il convincimento che l’Italia avrebbe corso dei rischi sul mercato. Conclude l’autore che il nostro è un paese immobile sia per il centro destra che per il centro sinistra e la vetta da scalare è un rafforzamento sia della destra che della sinistra.  


 
Doris, le ali della principessa PDF Stampa

Sabato 25 gennaio 2014 ore 18.30 :

“Doris, le ali della principessa“

l’Associazione A.N.D.E Lecce con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce,  sabato 25 gennaio 2014 ore 18.30, nella sala Teatrino del Convitto Palmieri, piazzetta Carducci di Lecce ha incontrato Doris Mayer Pignatelli e  Francesco Del Vecchio, autore del libro “Doris, le ali della principessa “ a lei dedicato. Ha moderato Rosanna Metrangolo, giornalista.

La Presidente Ande Lecce, Maria Lucia Seracca Guerrieri Portaluri dopo aver ringraziato le socie ed il pubblico,  presenta Doris Mayer Pignatelli che, per il suo coraggio, spirito indomito ed intraprendenza, è stata con la sua vita un autentico modello  di donna indipendente.

La moderatrice, Rosanna Metrangolo, introduce la conversazione facendo una considerazione personale che scaturisce dalla  lettura del libro, su come sia stata intensa e appassionante la vita della protagonista, perché caratterizzata, tra le altre, da periodi di povertà sino  allo splendore della Roma Felliniana.   

Lascia la  parola quindi, all’autore ed alla protagonista, entrambe presenti all’incontro.  

Del Vecchio ripercorre nel libro le tappe salienti della vita della  principessa: figlia di un facoltoso banchiere ed industriale, trascorre un ‘infanzia agiata a Bled in Slovenia, ma la guerra e la morte del padre precedono un suo periodo di prigionia insieme alla madre, sotto il governo di Tito. Doris Mayer fugge poi in Italia dove sposerà il principe Giovanni Pignatelli, dal quale si separerà.

La storia di Doris, parla  Del Vecchio, è una grande storia radicata nell’amore per la vita. Campionessa di sci nautico, la protagonista  ha partecipato alla “Dolce vita” di Fellini e ha incontrato personaggi che hanno segnato la storia del mondo  e della Slovenia. L’autore mette in luce  poi, i grandi amori della principessa che sono stati gli animali e lo sport ed un grande impegno verso i bambini.

Alla domanda rivolta da Rosanna Metrangolo a Del Vecchio, su quali siano state le maggiori difficoltà nello scrivere il libro, questi risponde “ quelle di narrare tutti i fatti che hanno segnato il ‘900 della protagonista”. 

 

 
“PITTURARE IL VOLTO il Trucco, l’Arte, la Moda “ di Patrizia Magli. PDF Stampa

Sabato 9 novembre 2013  ore 17.00 :

“PITTURARE IL VOLTO il Trucco, l’Arte, la Moda “ di Patrizia Magli.

L’Associazione A.N.D.E Lecce ha presentato nella  sala Teatrino del ex Convitto Palmieri, piazzetta Carducci sabato 9 novembre il libro “PITTURARE IL VOLTO il Trucco, l’Arte, la Moda “, di Patrizia Magli.

Sono intervenuti all’incontro Maddalena Tulanti, direttore del Corriere del Mezzogiorno- Bari, Patrizia Calefato, docente dell’Università degli Studi di Bari, Leda Cesari giornalista; ha introdotto la conversazione Maria Lucia Seracca GuerrieriPortaluri , Presidente Ande Lecce .

Il titolo del libro “Pitturare il volto” assume e suscita, al di là del significato letterale, diversi significati  interpretazioni  e riflessioni, sottolinea la Tulanti, nel prologo della serata, ma risponde innanzitutto a una domanda perché ci trucchiamo? 

Lo ha spiegato con dovizia di particolari alla platea Patrizia Magli, esperta in semiotica d’arte. Il trucco dice l’autrice è il ritratto che creiamo di noi stessi, è il principale mezzo attraverso cui mostriamo la nostra identità.

 In lingua francese truccare significa mascheramento, in inglese rifacimento. Uno, nessuno , centomila identità… Ciascuno di noi,  cerca una propria identità. L’autrice sottolinea l’importanza del volto quale luogo del riconoscimento, ma anche della precarietà, e dunque l’Io ha nel volto delle tracce che possono mettere a rischio la sua riconoscibilità. Il volto nudo non esiste, il trucco non è una maschera e non serve per caricaturizzare, ma è comunque un intervento che altera. La giornalista Leda Cesari rivolge poi una domanda all’autrice su come mai sia nata l’idea di questo libro e come mai il trucco sia un’attività prevalentemente femminile. La Magli insiste sul concetto di trucco come atto di trasformazione e creazione di noi stesse, di una ritualità che possiede non solo fini estetici, ma anche demiurgici .

Il trucco, dice ancora l’autrice, è un’arte a  cui le donne  possono ricorrere per crearsi un immagine più vicina a ciò che  sentono di essere,ci si trucca per essere più simili a ciò che sentiamo o vorremmo essere.

Alla domanda poi di come sia  nata l’idea di questo libro e da chi sia stata ispirata, la Magli risponde che il libro è stato ispirato moto semplicemente da alcune conversazioni tra amiche e con le sue studentesse di facoltà.

L’incontro è terminato alle ore 19,45.

 
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